Diversamente da un atteggiamento diffuso nell'ambiente dell'esplorazione urbana io non voglio sottolineare malattia e sofferenza facilmente associabili a manicomi e ospedali. Trovo che ormai sia diventata un cliché, ogni volta che si vedono foto di questi luoghi il commento spesso rimanda a qualcosa di già sentito. Meglio allora lasciare la parola a luce e contrasto, ed al mai superato bianco e nero.
Degli ospedali non ci sono quasi mai grandi storie da raccontare, probabilmente solo una infinita sequenza di situazioni personali. Relativamente a questo luogo si mormora anche di strani fenomeni paranormali, ovviamente ciò ha reso la mia presenza nel buio padiglione estremamente rilassante, dato che tali notizie mi provocano solitamente profondi sbadigli. E così il luogo si rivelò in tutta la sua calma e assoluto silenzio.
La costruzione del luogo risale al periodo fascista, aspetto visibile dalle architetture esterne. Questa parte è lasciata da tempo in uno stato di completo abbandono, cosa che ha permesso anche che il piccolo teatro andasse a fuoco.