Generalmente i consorzi agrari sono cumuli di schifezze in stanze vuote, tra i luoghi più malsani da visitare. Di solito si cammina su strati croccanti di ossa e mummie di piccioni morti, altre volte, nelle giornate umide, su tappeti appiccicosi e scivolosi di guano grigio e verdastro. L'odore, non è un invito a cena.
In questo caso non si può definirlo un salotto, ma conservando interamente ogni pezzo delle sue strutture produttive questo consorzio è uno scrigno di pezzi di archeologia industriale, un po' impolverati e arruginiti. Trattandosi di una produzione verticale, cercarne l'inizio provocò un certo senso di vertigine.