All'interno di una delle produttive valli lombarde è possibile ammirare questa struttura industriale che conserva nelle solide mura elementi architettonici che la rendono singolare.
La definizione di cattedrale di cemento può esserle attribuita per la presenza massiccia del corpo centrale, una sala a volta molto alta ed un piano con numerosi colonnati, tali da rendere il luogo simile ad un tempio. La struttura di sviluppa su diversi piani, con una pianta di difficile memorizzazione nei primi istanti, non essendo affatto ripetitiva.
L'importanza dal punto di vista archeologico industriale è tra le più significative ed originali, per gli elementi contenuti in un sito produttivo dedicato alla produzione del cemento.
Le sue origini risalgono al tardo Ottocento ed ha continuato l'attività fino agli anni Sessanta. La solidita della struttura interamente in cemento, ha permesso a questo gigante abbandonato di conservare le proprie forme fino ai nostri giorni. E' in corso un'opera che lo potrebbe portare presto, si spera, ad una sua valorizzazione mediante un completo recupero.
Sono presenti sei forni verticali, ed altrettanti camini che gli conferiscono un caratteristico profilo. Nelle parti basse, in alcune gallerie, il percolamento dell’acqua attraverso il cemento ed il ferro ha formato piccole stalattiti e stalagmiti bianche o rossastre, in anfratti laterali simili a piccole grotte e che ricordano una miniera.