Altri siti: Terra Nera, Capo Bianco, Ortano

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Le  informazioni su questi siti minerari sono piuttosto scarse. 

Le miniere di Terra Nera e Capobianco furno sfruttate nel XVIII secolo, e l'attività riprese nel 1880 per chiudersi tra il 1940 e 1970. Si legge in documenti del settore che la miniera di Capo Bianco stava esaurendosi nel 1904, ma nel 1917 si riporta di molta attività. Nel 1906 il bacino di Terra Nera era ormai invaso dalle acque.

Questi citati sono solo alcuni esempi dimostrativi di una intensa attività estrattiva svoltasi nel corso del Novecento. 

Ortano è una piccola località, oggi turistica, situata a sud del comune di Rio Marina. Era sfruttata per la pirite, con gallerie orizzontali, da parte della società Montecatini, dal 1952 al 1964. Lo sfruttamento iniziò nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Oggi non restano tracce visibili, solo gallerie chiuse, allagate già da tempo. Un pontile era  operativo dalla riva poco distante.

Terra Nera e Capobianco fanno parte di un unico giacimento, con coltivazioni a cielo aperto. 

Anche a Terra Nera non restano che pochi resti di impianti ormai in avanzato degrado. Più singolare la presenza del lago la cui colorazione  verde contrasta fortemente  con l'azzurro del mare, divisi da  uno stretto lembo di spiaggia. Il lago si è formato per riempimento della zona di scavo con acqua di falda solforosa. Questa ragione ed il fondo melmoso rendono pericolosa la balneazione.

Dall'originaria miniera venivano estratte ematite, magnesite e pirite. Attorno si è sviluppata vegetazione che ricopre parte del vecchio cantiere. 

Più a sud sul Monte Fico, poco sopra  l'abitato di Porto Azzurro ormai coperta da macchia mediterranea, c'è l'area a gradoni in cui è stato estratto serpentino fino al 1992.

Mappa satellitare con indicazione dei cantieri

Il patrimonio esistente

A Ortano sono presenti gallerie non accessibili.

A Capobianco sono presenti solo rovine nelle zone di coltivazione.

L'aspetto che caratterizza maggiormente Terra Nera è di natura cromatica: il laghetto dalla colorazione verdastra e parte della vicina spiaggia insolitamente nera. Qualche restante rovina di impianto di trattamento, come visibile nella galleria fotografica, completa  il quadro esistente.

Galleria fotografica

 

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