DICHIARAZIONE

Questo sito web tratta di argomenti relativi agli spazi in transizione, luoghi a volte dimenticati, o soggetti ad una possibile  mutazione, destinazione d'uso, o immobili in un tempo indefinito nella condizione di abbandono di cui se ne apprezza la dimensione estetica. Non si intende promuovere in alcun modo ciò che spesso è definita "esplorazione urbana" di questi spazi. La loro frequentazione può presentare rischi di cui è necessario conoscerne la natura, e le conseguenze a cui possono portare. Inoltre i cosiddetti luoghi abbandonati spesso non lo sono affatto, essendo dimora di persone di qualunque natura, anche coloro che vivono situazioni di disagio sociale. E' necessaria una adeguata esperienza, senso di responsabilità, sufficienti informazioni, conoscenza dei propri limiti, nozioni in diversi ambiti tra i quali chimica, ambiente, sicurezza, possedere un adeguato equipaggiamento, riconoscere ed evitare situazioni che possono rappresentare un rischio significativo.
L'etica che guida l'approccio ai luoghi in abbandono deve negare ogni possibilità di arrecare danno ai luoghi stessi, e nessuna operazione forzata, danno, furto, deve essere portata ai luoghi stessi. 
Le immagini e il testo a volte non contengono volutamente riferimenti diretti ai luoghi, per prevenire possibili abusi portati a danno degli stessi, in altri casi indicandoli per finalità culturali, di documentazione. Pertanto non si forniscono informazioni relative a tali luoghi, neanche privatamente.
Questo sito web inoltre non ha alcuna finalità commerciale o giornalistica, non corrisponde ad un'attività professionale ma amatoriale, trattando temi culturali, ad esempio fotografia, architettura, cultura industriale. L'intento è unicamente culturale, per mantenere una traccia, anche fotografica, della memoria di luoghi che sono probabilmente, se ancora esistenti, destinati a trasformazioni di diversa natura o spesso alla scomparsa.
Le fotografie contenute sono soggette ad una licenza Creative Commons, come indicato al termine del presente articolo, secondo la quale alcuni diritti sono riservati. La licenza serve unicamente per prevenire un abuso delle immagini o di parti del sito. Per comunicazioni si utilizzi il form dal menu "Contatti".
PRESENTAZIONE DEL SITO
Nel 2005 muovevo i primi passi nel buio delle vecchie fabbriche in abbandono, per realizzare reportage durante manifestazioni di carattere artistico e musicale. Ci fu una prima fascinazione estetica che mi portò ad intraprendere ulteriori visite, in modo autonomo, e con compagni di viaggio. Intendevo fissare nell'immagine fotografica un patrimonio di luoghi ormai in abbandono, che andava perdendosi tra demolizioni, distruzioni, o intense ristrutturazioni. E' dall'ambiente musicale  che  prende  forma  il primo blog dal nome "Drexkode", poi tradotto nel relativo dominio "Drexkode.net", attivo fino all'anno 2010.
Era  il 2007 e da allora la ricerca dei luoghi si è estesa, senza  interruzione in Italia ed Europa, comprendendo le più disparate tipologie: impianti industriali, sanatori, colonie, ville, castelli, ospedali psichiatrici, ecc.
Da inizio 2009 a questa attività è stata data visibilità in internet, con il sito Derelicta.net.
Il sito è quindi cresciuto nei contenuti, dividendosi in sezioni, un sito web ed un blog, oltre ad un archivio minerario e  galleria di immagini. 
Il blog è raggiungibile dall'home page nel menù in alto.
I siti industriali sono diventati nel tempo per  me un soggetto di riferimento, dal più piccolo frammento che testimoniasse una passata attività lavorativa al più ampio paesaggio, spento o con ciminiere ancora fumanti. 
Ciò che nel sito web presento sono articoli relativi a esperienze di viaggio nel continente europeo, di letture, di visioni.
Derelicta.net è inoltre alla continua ricerca di possibili collaborazioni per poter dare visibilità e dignità ai luoghi dimenticati, attraverso varie modalità di espressione, siano esse artistiche, documentarie, nelle diverse forme con cui queste possono essere rappresentate.
Sebbene l'attività svolta sia anche riconducibile a ciò che è comunemente nota come "Esplorazione urbana, il sito va distinto dalle community e gruppi che presentano i luoghi in abbandono secondo modalità meramente avventurose ed autoreferenziali, come è possibile osservare nel social web (facebook, Flickr, ecc) e nei forum dedicati.
PRESENTAZIONE PERSONALE

La frequentazione di aree industriali dismesse si è ripetuta  nella mia vita dalla tarda adolescenza, la  musica  underground  infatti mi portò dalla metà degli anni Ottanta  in spazi occupati dove questi eventi si svolgevano con settimanale  frequenza. Anche  l'interesse culturale di contenuti definiti con il termine "underground" ha arricchito nel tempo l'immaginario con paesaggi, rovine, impianti vetusti, edifici collassanti, tutto materiale  audio, video, testuale, frequentemente impiegato da specifiche sottoculture  giovanili del tempo. Di queste culture  e  di quanto più recentemente documentato  (2004-2010) se ne trova  materiale  nel sito web "Drexkode.net", un'esperienza  che precede e  si sovrappone in fase di transizione a Derelicta.net. 

Coltivando l'interesse sopra descritto, vi fu anche  un avvicinamento ad ambienti che si interessano professionalmente di patrimonio industriale, spesso definito ancora con il termine  ormai obsoleto "archeologia  industriale". 

 
VIAGGI FOTOGRAFICI

Oltre alle singole giornate spese in Italia, con regolare frequenza quindi qui non documentate, si riassumono di seguito i viaggi condotti nel nostro paese ed in Europa per documentare luoghi più ampi, aree, distretti specifici, che raccontano, nel loro assoluto silenzio, storie di vissuto, o per fotografare il luoghi della storia industriale europea, in attività o dismessi.

2008
Agosto: luoghi industriali ed ex siti militari sovietici a Berlino

2009
Aprile: tour residenziale e industriale, nel Belgio in abbandono
Agosto: vari luoghi residenziali, cura, servizi e industriali tra Belgio e Germania Occidentale
Ottobre: luoghi in abbandono in Toscana
Novembre: siti militari sovietici del Brandeburgo (Germania)

2010
Marzo: siti in abbandono di Belgio, Olanda e Ruhr (Germania).
Aprile: altri luoghi in abbandono in Belgio e Germania
Maggio: castelli e altri edifici residenziali in Belgio
Agosto: la siderurgia e le miniere di Francia, Belgio e Germania (Ruhr)
Settembre: industria ligure in abbandono

2011
Aprile: la Sicilia mineraria
Maggio: primo viaggio a Chernobyl
Agosto: Ucraina occidentale, tra miniere e fabbriche dismesse
Ottobre: altro tour in Belgio e Ruhr (Germania)
Settembre: industria in abbandono dell'Italia centrale
Novembre: secondo viaggio a Chernobyl

2012
Febbraio: Toscana: ville e luoghi religiosi
Aprile: siderurgia e miniere franco belghe
Maggio: alcuni luoghi in abbandono visitati durante il viaggio a Mosca
Luglio: industria e altro in Friuli
Agosto: Scozia in abbandono: ospedali, castelli, fabbriche, ecc.
Ottobre: le miniere delle Marche
Ottobre: le miniere dell'isola d'Elba

2013
Febbraio: luoghi residenziali, religiosi e di svago in abbandono delle Marche
Marzo: secondo viaggio tra le miniere di Sicilia
Maggio: le miniere della Toscana
Settembre: Piccole residenze del Belgio e Lussemburgo
Settembre: Liguria mineraria
Settembre: le miniere della Val d'Aosta
Novembre: la Sardegna mineraria

2015

Gennaio: la geotermia in Toscana
Novembre: il distretto minerario della Slesia (Polonia)

2016
Novembre: i distretti minerari della Slovenia

2017
Settembre: Wroclaw e le miniere di Lubin

2018
Giugno: Provenza: saline e  distretto minerario

PRESENTAZIONI PUBBLICHE 

Giugno 2010: sulla rivista Patrimonio Industriale n°6, si pubblica  un articolo dal titolo “La fotografia industriale in internet in Italia”, che descriveva a seguito di una intervista l’attività fotografica svolta da Derelicta.net.
Maggio 2012: a Milano si tiene una mostra fotografica collettiva, itinerante, presso la galleria Artespressione, dal titolo “I paesaggi dell’Industria”, a cui partecipo con stampe sul tema “Le miniere della Sicilia”. Si produce un primo catalogo.
Settembre 2012: pubblicazione del mio articolo fotografico e copertina della rivista Patrimonio Industriale n°8, dal titolo “Archeologia  industriale in Valle Olona".
Ottobre 2012seconda tappa della mostra collettiva “I paesaggi dell’Industria” presso il Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA), all’interno del 3° Festival Fotografico Italiano.
Febbraio 2013terza tappa della mostra collettiva “I paesaggi dell’Industria” presso la biblioteca comunale di Terni. Prodotta una seconda  edizione  del catalogo.
Aprile 2013quarta tappa della mostra collettiva “I paesaggi dell’Industria” presso lo spazio espositivo "Al Blu di Prussia", a Napoli.
Maggio 2013quinta tappa della mostra collettiva "I paesaggi dell'industria" presso il Festival Architettura  in Città, alle Officine Grandi Riparazioni OGR.
 
 SERATE
 
2012, Circolo fotografico Scledense, Schio (VI):  [Articolo]
2013, OTRA; associazione viaggiatori indipendenti, Firenze [Articolo]
2014, Associazione Marostica Fotografia 1979, Marostica [Brochure]
 
RIFERIMENTI WEB:

ULTERIORI COLLABORAZIONI:

Doppiozero.com: rivista web di contenuti culturali, nella quale derelicta.net ha  pubblicato una serie di fotografie su specifici temi in relazione ai luoghi in abbandono. [Articolo]
Otolab: collettivo multimediale milanese, che ha all’attivo numerose partecipazioni a festival di carattere nazionale e internazionale. Otolab e derelicta.net hanno collaborato per due eventi multimediali in cui le immagini di luoghi in abbandono fornite sono state impiegate per produrre livemedia. In essi la fusione tra audio e immagini elaborate dal software Isadora ha dato dinamicità e profondità agli ambienti rappresentati, mediante la transizione di immagini e il controllo di parametri visuali in sincrono con la traccia audio.[Articolo 1] [Articolo 2]

 

BANNER E DESCRIZIONE

"Derelicta.net indaga le zone di confine della nostra civiltà urbanizzata, esplora le aree lasciate ai margini dal progresso economico, stimola immaginari che si nutrono di abbandono, recupera le immagini della decomposizione di luoghi destinati alla scomparsa, guarda là dove l'occhio comune fugge per paura, disgusto, ansia o indifferenza. Sono luoghi di produzione, di guerra, di svago, di residenza, di malattia o di tortura. Una porzione significativa del sito è dedicata all'archeologia industriale".

"Maurizio Nimis fotografa dal alcuni anni spazi lasciati al loro destino, testimoni di una società in rapida trasformazione. Fissa  le  immagini di questi luoghi industriali e urbani, durante viaggi compiuti in Italia ed Europa, ricercando un equilibro tra estetica dell'abbandono e documentazione".

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