La ristrutturazione di questo ampio sito industriale ha lasciato ai margini questa perla di ruggine, con pareti coperte di tentacoli metallici, ovvero il centro del sistema cardiocircolatorio della grossa fabbrica.
Sempre più raramente questi corpi di cemento riescono a contenere in sè un fascino più marcatamente archeologico, ridotti spesso a vuoti spazi ove le strutture e gli impianti sono stati strappati a forza, lasciando al loro interno nude pareti, macerie o alla peggio cumuli di rifiuti.
Questa centrale termica, o perlomeno un tempo lo fu, svetta verso l'alto con un intrico di tubi, flange, valvole. Contrastano con questo ambiente inospitale alcuni funghi cresciuti su un asse marcio per l'umidità.