Questo video potrebbe anche non avere un senso, ma è difficile trovarne anche per una istituzione come un manicomio, in cui fu girato. La musica sperimentale degli anni Ottanta, indagando i più reconditi angoli della nostra mente e dei nostri comportamenti, trova a mio parere una collocazione ideale in queste ambientazioni.
Un video oltre le misure, troppo lungo, noioso, come una degenza in un padiglione, montato diversi mesi fa.
E' un percorso mentale, personale, fatto di luci, di buio, di incomprensione, di fobie, di recitazione, di illusioni. Una entrata ed un'uscita di scena.
In una parola la Vita.