Forbidden Places - Book

Sylvain Margaine
Jonglez - 2009
pagg. 260 - Euro 35,00

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Sylvain ce l'ha fatta. Dopo anni di passione, di avventure trascorse in questi indimenticabili ambienti ha trovato la fiducia di un editore, affinchè la sua opera uscisse dal web per tradursi in un supporto reale, un libro.

L'edizione si presenta ottima, in copertina rigida di spessore, come di rilievo sono i soggetti  con cui ha voluto presentarsi. Va detto che alcuni sono luoghi che ormai nel panorama internazionale dell'esplorazione urbana non rappresentano una novità, in alcuni casi nemeno più esistenti o sull'orlo della loro scomparsa.

L'esplorazione urbana è un'attività in rapida evoluzione, Sylvain stesso riesce oggi in imprese che sono ben altra cosa rispetto a quanto condotto per portarci queste immagini. Qui fissa però un'altra tappa rispetto a quanto precedentemente apparso nelle librerie in termini di estetica dell'abbandono, le quali sono più ricche di titoli che riconducono al tema dell'archeologia industriale più che al diversiticato mondo del'esplorazione fotografica di un ampia tipologia di luoghi.

A supporto delle fotografie Sylvain ha collaborato con il fratello David. E' questo un aspetto che rende questa presentazione diversa da quanto appare generalmente tra i fotografi dell'abbandono, dove le parole ahimè sono spesso trascurate. Il sito web di Sylvan conferma questa natura anche testuale, ovvero Forbidden-places.net, da cui il volume prende il titolo nell'edizione originale.  Nell'edizione italiana si è scelto un più tranquillizzante "Luoghi dell'Abbandono".

Nel volume sono stati inclusi quaranta luoghi, distribuiti soprattutto in Europa, fino a raggiungere gli USA. L'Italia chiude la sequenza con un castello, che a dire il vero resta ai margini di ciò che il nostro paese può offrire in termini di abbandono, dove l'esplorazione urbana ha un proprio carattere  e peculiarità.

Può essere utile citare anche un altro volume pubblicato nel 2007, ormai un classico del genere, a cura di Henk Van Rensbergen, col quale "Luoghi dell'Abbandono" può agire non in opposizione ma come completamento. Henk aveva dato al suo volume, contenente prevalentemente foto in bianco e nero, e molte di carattere industriale, un tono più drammatico, da cui emerge maggiormente il senso di degrado e decadimento. Nell'opera di Sylvain, dove è presente il colore ma risulta spesso desaturato, prevalgono maggiormente la natura storica supportata dai testi e  il pregio dei luoghi condannati ad un infausto destino.

L'edizione è presente in quattro lingue, è ordinabile direttamente dai siti indicati, in libreria o anche facilmente acquistabile da Amazon.com.

Jonglez editore

Forbidden-places.net

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