I corpi industriali a volte muoiono per una sorta di epidemia. Questa imponente centrale termica chiuse i battenti verso la fine degli anni Novanta. quando l'ultimo altoforno che la alimentava fu spento. Già persa lo scorso anno, mi precipitai velocemente di recente, alla notizia che verrà presto demolita.
L'essermi occupato di esplorazione urbana da alcuni anni, ed in modo ora abbastanza intenso, mi permette di poter affermare che le centrali termiche di queste dimensioni e gli altoforni sono una sorta di punto di arrivo per chi subisce il fascino dei luoghi in abbandono, unito ad un interesse per il patrimonio industriale che in Occidente sta per essere cancellato.
Questa centrale fu costruita all'inizio degli anni Cinquanta, per reimpiegare i gas prodotti dagli altoforni di quest'area del Lussemburgo. Il pianoterra confermava la tossicità che ci si può attendere da un impianto di questa tipologia in uno stato di completo abbandono. Possedere una maschera ffp3 è stato salutare.
Salendo al piano superiore la situazione migliorava. Purtroppo la natura di questo abbandono è tale che il vandalismo ha trovato facile terreno di conquista e prosperità. Le belle turbine rosse sono ormai del tutto imbrattate.
A migliorare le cose ci pensarono le caldaie della imponente sala adiacente. L'impianto è dotato di una innumerevole serie di pipes, anche colorati, che disegnano splendide figure, avvolgendosi sulle strutture.
La centrale avrà un'altezza di una trentina di metri forse, tutta "scalabile" per mezzo di scale di ferro e griglie fino al tetto, dove si dominano gli impianti ormai dismessi della vicina acciaieria e in lontananza un altoforno, tutti esempi già presentati in precedenza in altre gallerie fotografiche.