Safety in the steel mill - Italy

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Io stesso a volte trovo che le gallerie fotografiche su Derelicta.net abbiano un carattere di ripetitività. Del resto un corpo in decomposizione comunque lo si presenti è pur sempre tale, le città bombardate si somigliano, quindi anche l'abbandono presenta caratteri simili, e l'analogia calza trattandosi di architetture in decomposizione, fabbriche residui di una guerra economica che si sta combattendo da qualche decennio di crisi ripetute.

In questi capannoni vuoti e marci trovare un elemento di orignalità è sempre possibile, dipende anche dalla prospettiva da cui li si osserva. Le foto che seguono appartengono ai resti di luoghi di fabbricazione, appartenenti ad un noto marchio italiano, diciamo metalmeccanico, di cui la fonderia era solo un reparto di preparazione.

In questi ampi spazi vi abitava una persona, un anziano signore che ci accolse gentilmente come fosse casa sua, del resto gli riconosco che temporaneamente in un certo senso lo era.

Ma il titolo trae origine da un aspetto comune a molti ambienti produttivi, ovvero i simboli della prevenzione degli infortuni, tema ora di forte attualità, che nel passato non mancavano certo di presenziare nei luoghi del lavoro. Anzi, questi messaggi sono anch'essi rappresentanti della cultura del lavoro che in queste rovine si può sempre ripercorrere, con tutti i limiti derivanti delle loro condizioni. Questi simboli sono altrettanto importanti quanto i richiami alla qualità del prodotto o al rispetto delle regole aziendali con cui ci si imbatte saltuariamente.

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