Sull’articolo della rivista AIPAI 10\2010 “La fotografia di archeologia industriale in Internet”

Il patrimonio industriale in Italia ha subito nel corso degli ultimi decenni una triste sorte. Una realtà tra le tante come quella milanese è stata completamente trasformata nel corso di pochi anni, con operazioni di demolizione, riconversione, distruzione, trasformazione che hanno lasciato ormai poche tracce di un ricco passato industriale.

Nel nostro paese nel 1997 si è costituita una associazione a nome AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) con lo scopo di analizzare e studiare il patrimonio industriale, collaborando con numerose realtà istituzionali, enti pubblici e privati, per una sua possibile valorizzazione e conservazione.

In questa opera di salvaguardia rientrano gli archivi, ed in questi ultimi parte considerevole è costituita dal materiale fotografico.

In questo articolo scritto da Anglo Desole, apparso sul numero 6 della rivista dell’associazione, si indaga la presenza della fotografia industriale in Internet nel nostro paese, e si incontrano due realtà web che hanno come propri obiettivi la presentazione di questo passaggio in cui la fabbrica, non più adatta alle funzioni stabilite, vive una fase di latenza dove il tempo la conduce lentamente nel limbo della memoria.

L’articolo ben descrive l’approccio dei due progetti web citati, distanti da una più diffusa attitudine a vivere la fotografia di aree in abbandono in modo personalistico, avventuroso, autoreferenziale come giustamente si rileva tra le righe.

E’ necessario però un aggiornamento, dato che ritardi editoriali hanno avuto come conseguenza che la velocità del web modificasse la realtà e gli equilibri in corso.

Sia Derelicta.net che Still Alive hanno più recentemente intrapreso un percorso di revisione dei propri contenuti, tuttora in evoluzione. Mentre Derelicta.net sposta il proprio asse verso l’ambito industriale, non tralasciando altre situazioni che presentano l’abbandono in tutte le sue manifestazioni, oltre che contenuti tematici che vanno oltre il mero ambito fotografico, Still Alive sta subendo un completo restyling che ne aggiornerà l’aspetto grafico ma soprattutto il valore del suo contenuto.

Quanto alle altre realtà è necessario aggiornare quanto dichiarato a livello di comunità internet.
La dichiarazione secondo la quale mi sarei distanziato da realtà quali Urbexit.net e G.F.E forum è da correggere. Il primo è un progetto da me stesso intrapreso, volto a dare alla comunità italiana una piattaforma di condivisione di contenuti più avanzata degli attuali forum esistenti. Dopo alcuni mesi di tentativi ho deciso che il progetto non poteva procedere in una paese e in una realtà che è attratta maggiormente dal reperimento di informazioni da tradursi in vantaggi personali, rispetto al difficile lavoro di ricerca. Dal forum G.F.E. c’è stato successivamente non un distanziamento ma un riavvicinamento nel ruolo di amministratore per valutare se fosse possibile lavorare sui contenuti piuttosto che sul mero elenco di luoghi. Il lento processo ancora in corso dimostra che l’attenzione alla fotografia, o più propriamente all’immagine e alla documentazione dei luoghi in abbandono, è migliorata ma è qualcosa su cui i membri del forum dovrebbero continuare a lavorare. [Aggiornamento settembre 2012:  l'avventura  nelle community virtuali è conclusa.  Nel corso del 2012 nel forum GFE  vi è stata una progressiva fuga degli elementi più partecipativi in termini di contributi fotografici e culturali. Resta  ormai un piccolo luogo di aggregazione per  uscite  turistiche domenicali in luoghi in abbandono, e  un a chat piuttosto prolifica di saluti, complimenti e  faccende  quotidiane.]

Quanto a Lost Italy, dopo l’abbandono del suo creatore (Marcello di Still Alive), si è generata una implosione dovuta all’eliminazione forzata di storici membri ed una selezione di natura settaria, relegando quell’innovativo progetto nato nel 2006 in una sorta di ghetto, anche attraverso una nuova piattaforma di ristretto accesso per paura di fughe di notizie. A determinare l’infausto destino del progetto vi è anche la museificazione del vecchio database, per l’arricchimento del quale si dovrebbe in realtà moltissimo al precedente amministratore.

Distanziandoci dai modi meramente avventurosi e personalistici, a dire il vero molto poco rispettosi del patrimonio industriale o di altri luoghi fotografati, si può sperare che questo genere di fotografia possa acquisire col tempo maggiore considerazione.

Sito web AIPAI

Per acquistare la rivista: crace.it

Segue la scansione delle pagine dell’articolo in pdf, scaricabile interamente da qui: articoloaipai

o visualizzando le singole pagine sottostanti.

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Si veda la pagina di presentazione su Derelicta.net: http://www.derelicta.net/index.php/presentazione
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